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Gli studenti raccolgono piante autoctone in un'area verde della scuola insieme a un esperto botanico.
Immagine Istituto Tecnico "C. Caniana" di Bergamo – progetto con l'Orto Botanico di Bergamo.

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Creare isole di biodiversità nel cortile della scuola

Progettare microecosistemi con piante autoctone per migliorare la biodiversità e coinvolgere gli studenti nell'esplorazione dell'ecologia urbana.

Persone chiave e partner coinvolti

  • gestione scolastica
  • Gestione delle strutture scolastiche
  • studenti
  • Insegnanti
  • Giardini botanici o vivai locali

Descrizione della pratica

Creare isole di biodiversità negli orti scolastici è un modo pratico per gli studenti di contribuire attivamente alla sostenibilità ambientale. Progettando e piantando specie autoctone, gli studenti contribuiscono a creare microecosistemi che supportano gli impollinatori locali e altri animali selvatici. Questi spazi non solo migliorano la biodiversità, ma offrono anche un'opportunità unica per gli studenti di entrare in contatto con la natura, imparando in prima persona il ruolo vitale degli spazi verdi urbani nel sostenere la fauna selvatica.

Gli studenti svolgono un ruolo attivo in ogni fase del processo, dalla ricerca sull'ambiente locale alla selezione delle specie vegetali, fino alla piantumazione e alla cura del giardino. Collaborando con esperti, come botanici e organizzazioni ambientaliste, gli studenti acquisiscono conoscenze concrete sulla conservazione ecologica e sull'importanza dell'utilizzo di piante autoctone. Questo coinvolgimento promuove un senso di appartenenza e responsabilità per i propri spazi verdi, poiché vedono i propri sforzi apportare benefici diretti all'ecosistema.

Oltre alle competenze tecniche acquisite attraverso il giardinaggio, questo progetto rafforza l'impegno della scuola per la sostenibilità e l'educazione ambientale. Incoraggia una cultura della responsabilità, in cui gli studenti comprendono il loro impatto sul pianeta e si sentono in grado di fare la differenza. Le isole della biodiversità diventano più di semplici giardini: diventano aule viventi, promuovendo il benessere collettivo e coltivando un legame duraturo tra gli studenti e il mondo naturale.

Toteutusvinkkejä ja näkemyksiä

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  • La classe 3BT dell'Istituto Tecnico C. Caniana di Bergamo ha collaborato con esperti per progettare e creare isole di biodiversità nell'orto scolastico, piantando specie autoctone come castagno, biancospino, melo e carpino per supportare gli impollinatori e gli ecosistemi locali. Utilizzando un approccio di ricerca-azione, gli studenti hanno analizzato l'ambiente, appreso pratiche ecologiche e partecipato attivamente alla piantumazione e alla manutenzione dell'orto. Questo progetto fa parte del programma di educazione ambientale della scuola, che promuove l'apprendimento all'aperto, la sostenibilità e un più profondo senso di comunità attraverso iniziative verdi.

Impatto e risultati

  • Maggiore biodiversità: le piante autoctone e i microhabitat sostengono gli ecosistemi locali e la fauna selvatica.
  • Maggiore consapevolezza ambientale: gli studenti acquisiscono una comprensione più approfondita dei principi ecologici.
  • Partnership comunitarie più solide: le scuole instaurano legami più forti con organizzazioni ed esperti locali.
  • Apprendimento all'aperto migliorato: gli spazi all'aperto offrono esperienze di apprendimento dinamiche e pratiche.
  • Sostenibilità integrata nell'istruzione: i concetti di sostenibilità sono integrati nel curriculum scolastico.

Suggerimenti e approfondimenti sull'implementazione

  • Coinvolgere gli esperti fin dall'inizio: collaborare con esperti di botanica fin dalla fase di progettazione per scegliere le piante giuste e progettare lo spazio.
  • Preparare un inventario delle piante: creare un elenco dettagliato delle piante prima di piantarle, includendo i loro benefici per la biodiversità e gli impollinatori.
  • Aggiungere cartelli esplicativi: posizionare cartelli accanto alle piante per spiegare agli studenti e ai visitatori le caratteristiche di ciascuna specie e il suo ruolo ecologico.
  • Integrare nel curriculum: collegare il progetto al curriculum di educazione civica, affrontando argomenti come sostenibilità, ecologia e tutela ambientale.
  • Monitorare regolarmente: organizzare sessioni di monitoraggio periodiche per monitorare la crescita delle piante, la biodiversità e il coinvolgimento degli studenti.

Hyödyllisiä linkkejä ja resursseja

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Informazioni sul fornitore italiano di impianti ERSAF:
https://www.ersaf.lombardia.it
SUGi è un'organizzazione impegnata nel ripristino della biodiversità attraverso progetti di rewilding guidati dalla comunità, creando foreste SUGi in spazi urbani utilizzando piante autoctone per supportare gli ecosistemi locali. Per le scuole, la collaborazione con SUGi potrebbe offrire un'educazione ambientale pratica, valorizzare gli spazi verdi e offrire agli studenti un'opportunità unica di impegnarsi in un ripristino ecologico reale.
https://www.sugiproject.com/about
Il podcast Green Urbanist esplora la progettazione urbana sostenibile e gli spazi verdi, discutendo di come le città possano diventare più ecologiche e resilienti. Le scuole dovrebbero ascoltare l'episodio "Rewilding Campuses" per acquisire spunti su come trasformare i cortili scolastici in ambienti ricchi di biodiversità e natura, migliorando il coinvolgimento degli studenti e sostenendo l'educazione ambientale.
https://greenurbanistpod.com/episode/117-wild-wilding-campuses